Cucina bene, cucina sano, parliamo in italiano

Attività culturale in Italiano.
17 e 18 marzo 2026
EOI Carabanchel

Questa pagina vuole essere un annesso di materiali video, immagini, testi e musica come complemento e aiuto al breve corso di cucina che si terrà nelle date indicate presso la EOI di Carabanchel.

Nel corso impareremo a preparare i CULURGIONIS o culurgiones ravioli tipici di una zona concreta della Sardegna, l'Ogliastra , che oltre ad essere buoni, rappresentano una sorpresa gustativa nell'immaginario italiano della cucina sarda.

La Sardegna è definita "quasi un Continente" per la sua ricchezza paesaggistica, culturale, storica. Qui abbiamo una chiara dimostrazione.

Una certa immagine stereotipata della cucina sarda la rappresenta con il tipico maialetto arrosto, i malloreddus col sugo di salsiccia, gli arrosti di terra e di mare, una cucina "semplice", senza fronzoli.

Addentrandoci nello specifico territoriale, le scoperte e le sorprese saranno però infinite.

In questo breve corso avremo modo di toccare con mano, mai frase più azzeccata, una di queste sorprese. Faremo un'incursione nel mondo della pasta, un universo sorprendente.

Buon lavoro e buon appetito!

Video:

Un video che in meno di un minuto ci mostra la tecnica di chiusura dei culurgionis, la cosidetta spighetta.

Una maestra: Ylenia Parente ci mostra una variazione originale della ricetta classica.

Mirko Pinna, un cuoco sardo che ha avuto un certo successo in Continente, ci offre una ricetta un po' arricchita dei culurgiones.

Gli ingredienti classici e semplici

Ci sono parecchie varianti, come in tutte le ricette... È comune, in Internet, imbattersi in veri e propri assurdi gastronomici, pagine create da persone che non hanno mai provato la ricetta personalmente, ma sulla base di una web conosciuta fanno dei cambi per sembrare originali, che provocano veri e propri disastri.

Qui indicheremo degli ingredienti che ci permettanono di preparare ottimi culurgionis e siano reperibili senza problemi anche in Spagna.

Considerate che una porzione di 4/5 pezzi è più che sufficiente.

Per 25/30 pezzi:

La massa:

250 gr. di farina di semola rimacinata. È la farina di grano duro che in alcuni supermercati si vende come specifica per frittura. Rimacinata significa che è stata tritata fine. In Italia sono comuni vari tipi di semola di grano duro, che servono per varie preparazioni. Nel nostro caso dobbiamo usare una semola fine. Se non la trovate utilizzerete una farina comune, il risultato non sarà lo stesso, ma accettabile.

105/115 gr. d'acqua. Non tutte le farine sono uguali, alcune assorbono più o meno acqua. L'impasto deve essere secco e duro da lavorare. Se vedete che è troppo molle, aggiungete farina.

Un pizzico di sale.

Il ripieno:

Patate bollite. Bisogna scegliere patate che assorbano poca acqua durante la bollitura, le patate rosse sono ideali. Calcolate 350/400 gr. dopo la bollitura e già pelate. Per calcolare quanto sarà in crudo dipenderà da quanta buccia togliete quando le pulite. Abbondate un po' per evitare di rimanere senza a metà lavorazione. Se poi scoprite di averne bollite in eccesso ci sono mille modi per evitare sprechi e riutilizzare le patate bollite, nel caso ve ne rimangano...

Rametto di menta o mentuccia (hierbabuena), servono entrambe. Calcolate 10/15 foglie ben tritate a coltello. Nell'impasto con le patate la menta deve notarsi. Se le foglie sono molto piccole arrivate a 20/25. Usate il coltello! Altri strumenti possono rovinare la menta.

Pecorino grattugiato: un buon queso manchego stagionato può sostituire il tipico formaggio sardo di pecora. Dipende dalla potenza del formaggio calcolate 100/150 gr.

Buon lavoro!

PS
Terminato il corso pubblicheremo tutte le fasi di preparazione.

Due possibili condimenti:

1: Burro e Salvia

2: Sugo e Basilico fresco

In tutti e due i casi rifinire il piatto con abbondantíssimo formaggio grattugiato: Pecorino o Queso manchego o Parmigiano o Grana Padano.

Da evitarsi sia i formaggi grattuggiati di dubbia composizione, sia il pecorino detto romano, che si è diffuso abbastanza in Spagna. È un formaggio salatissimo e si vende a prezzo d'oro. Lasciate perdere.